Laboratorio dei quadri e delle cornici






INTERVISTA


Come si chiama questo laboratorio?
La maestra Annamaria: si chiama "Laboratorio delle cornici e dei quadri" con elementi che provengono dalla Terra come la corteccia di alberi, pezzettini di pigne, conchiglie e così via. 

Perché avete scelto di realizzare questo laboratorio?
La maestra Annamaria: Abbiamo scelto come elemento la Terra poiché è molto importante per noi e perché ci tenevamo che questo laboratorio potesse essere divertente e stimolare la creatività di tutti i partecipanti.

Che cosa state facendo?
Alessio: Sto facendo una decorazione alla cornice con chicchi di caffè, pasta e sassi.

Quali materiali usate?
Giulio: Usiamo la pasta, le conchiglie, le foglie, i sassi, i legnetti e dei fili colorati.

Vi state divertendo in questo laboratorio?
Manuel: Sì, tantissimo!

Siete contenti di fare questa nuova esperienza?
Filippo: Sì, siamo contenti di fare questa esperienza.


Siete soddisfatte dei lavori realizzati dagli alunni?
La maestra Benedetta: Siamo molto soddisfatte! Tutti gli alunni hanno avuto tanta fantasia, hanno messo tanto impegno realizzando dei veri capolavori.







DESCRIZIONE

In questo laboratorio abbiamo trovato di tutto come sassolini e sassi colorati, foglie secche e persino piccoli granchi morti, per realizzare i quadri e le cornici.
C'erano già alcuni quadri decorati e, invece, alcuni alunni ne stavano preparando altri per la mostra.
Prendevano il cartone ritagliato e, con la colla vinavil, incollavano le decorazioni per abbellire i quadri. 
Successivamente prendevano il cartoncino colorato e decoravano la tela del quadro. 
In questo laboratorio molti alunni si divertivano!!!




Laboratorio "Le musiche dell'aria e dell'acqua"





INTERVISTA 



Come si chiama il vostro laboratorio?

Maestra Manuela: Il laboratorio si chiama "Musiche dell’aria e dell’acqua".


È la prima volta che partecipate a questo laboratorio?

Cloe: È già la seconda volta che partecipiamo.


Vi piace questo laboratorio?

Mia: Sì,mi piace tanto.


Cosa fate in questo laboratorio?

Tommaso: Abbiamo realizzato  dei tubi della pioggia.


Con quali materiali realizzate gli strumenti?

Maestra Cinzia: Abbiamo utilizzato dei tubi di cartone recuperati da un negozio di tappezzeria e poi abbiamo messo dentro dei chiodi fissati. I bastoni sono stati decorati con avanzi  di tessuto e carta colorata.


Che cosa cercate di riprodurre con questi strumenti?
Samir: Cerchiamo di riprodurre il suono della pioggia.


Come fate a riprodurre il suono degli strumenti?

Tommaso: Mettiamo nei tubi il riso e i fagioli secchi.


È facile lavorare in questo laboratorio?

Alessio: Qui si lavora bene.


Vi divertite?

Margherita: Sì, ci divertiamo molto.










DESCRIZIONE

NEL LABORATORIO DELLA MUSICA I BAMBINI HANNO REALIZZATO DEGLI STRUMENTI, FUNZIONANO CON L’ARIA E L’ACQUA.
UNO STRUMENTO È  UNA BOTTIGLIONA DEI DISTRUBUTORI DELL’ACQUA DELLA MENSA  CHE È  STATA DIPINTA E USATA COME UN TAMBURO; IL SECONDO È UNA MARACAS FATTA CON UNA BOTTIGLIETTA  DI PLASTICA CON ALL’ INTERNO UN PO’ D’ ACQUA E UNA PALLINA .
IL TERZO STRUMENTO  È UNA VECCHIA SCATOLA DI SCARPE CON ALL’INTERNO DEL RISO, È STATA  SIGILLATA ED È USATA COME UNA  MARACAS, IL QUARTO È  IL BASTONE DELLA PIOGGIA. SI TRATTA  DI  UN TUBO DI CARTONE CON INFILATI DEI CHIODI A SPIRALE  E DENTRO CI SONO DEI CHICCHI DI RISO. LA FUNZIONE DEI CHIODI  E’ QUELLA DI RALLENTARE LA CADUTA DEL RISO  PER DAR SENSO AL RUMORE DELLA PIOGGIA.  ALL’ESTERNO DEL TUBO I BAMBINI ATTACCAVANO DEI PEZZI DI STOFFA O CARTA CRESPA PER RENDERLO CARINO ED ELEGANTE.
TUTTI QUESTI STRUMENTI SERVONO A SPIEGARE QUANTO SONO IMPORTANTI L’ARIA E L’ACQUA ANCHE PER DIVERTIRSI.



Laboratorio di botanica





INTERVISTA


Come si chiama il vostro laboratorio?

Lisa: E' il laboratorio di Botanica.


Di che cosa tratta il vostro laboratorio?

Samuele: Questo laboratorio parla delle piante.


Cosa realizzate nel vostro laboratorio?

Kevin: Nel nostro laboratorio realizziamo un giardino e un erbario.


Vi divertite nel vostro laboratorio?

Camilla: Sì, ci divertiamo.


Quale materiale usate nel  vostro laboratorio?

Tommaso: Usiamo le piante.


Perché avete pensato a questo laboratorio?

Maestra Luciana: Perché speriamo che i bambini imparino ad amare la natura e le piante.





DESCRIZIONE

Oggi abbiamo visitato il laboratorio di botanica.
Per prima cosa le maestre ci hanno spiegato a che cosa serve la lavanda:
serve a curare il mal di testa e il raffreddore. 
Ci hanno mostrato il colore realizzato macinando il cavolo rosso e gli spinaci.
Dopo poco hanno cantato una poesia.
Poi sono andati in giardino,lì hanno annaffiato le piante cioè la lavanda e il rosmarino.
Successivamente sono rientrati in classe e hanno iniziato il lavoro.
Secondo noi è un laboratorio molto interessante!











Laboratorio "Io non spreco"



INTERVISTA


Come si chiama il laboratorio?
Cesare: Questo laboratorio si chiama “Io non spreco”.

Perché avete scelto questo laboratorio?
Maestra Rita: Perché ci sembrava importante sensibilizzare i bambini sull’uso dell’acqua. Tante volte, passando dal corridoio, si vedono rubinetti aperti: è tutta acqua che va sprecata.

A cosa serve questo laboratorio?
Amy: questo laboratorio serve per imparare a non sprecare l’acqua.

È la prima volta che fate questo laboratorio?
Eric: Si,è la prima volta che faccio questo laboratorio.

Cosa fate in questo laboratorio?
Cesare: In questo laboratorio costruiamo dei disegni in maniera che poi mettendoli insieme forma una specie di gioco dell’oca.

Vi sembra utile questo laboratorio? Se sì, perché?
Erika: questo laboratorio è utile perché ci insegna a non sprecare l’acqua, perché di acqua ce n’è poca, quella dolce.

È facile lavorare in questo laboratorio?
Gabriele: si è facile.

Vi divertite?
Tutti :sì.









     USO CONSAPEVOLE DELL’ ACQUA!!
NEL LABORATORIO DELL’ ACQUA FACEVANO UN GIOCO: IL GIOCO DELL’OCA, MOLTO DIVERTENTE MA ANCHE ISTRUTTIVO, SULL’USO DELL’ ACQUA. INFATTI INSEGNA COME COMPORTARCI PER NON SPRECARLA.
IL GIOCO CONSISTE NEL LANCIARE 2 DADI E MUOVERE LA PEDINA NEL NUMERO INDICATO DA ESSI, SULLE VARIE CASELLE C’È  UNA GOCCIA CHE PUÒ  ESSERE SORRIDENTE O TRISTE NEI VARI USI DELL’ACQUA.
C’E’ UN MAZZO DI CARTE CON DIETRO SCRITTI DEI MESSAGGI CON AZIONI BELLE O BRUTTE PER ESEMPIO:
“NON FARE LA VASCA MA FAI LA DOCCIA COSI’ RISPARMI 150 LITRI D’ ACQUA” OPPURE “FAI LA LAVATRICE E LA LAVASTOVIGLIE A PIENO CARICO” O ALTRIMENTI “ LAVA LE VERDURE E POI CON L’ACQUA INVECE DI BUTTARLA ANNAFFIA I FIORI”.
QUESTO LABORATORIO FA CAPIRE L’IMPORTANZA DELL’ACQUA CHE E’ UN BENE PER TUTTI, UMANI E ANIMALI.

L’ACQUA NON VA SPRECATA!


Laboratorio di ceramica










INTERVISTA


Come si chiama il vostro laboratorio?
Maestra Laura: Laboratorio di ceramica.

Che cosa fate in questo laboratorio?
Maestra Lauretta: Realizziamo la ceramica.

Cosa volete realizzare?
Maestra Lauretta: Oggetti di vario tipo come gli animali.

Come pensate di realizzarlo?
Maestra Lauretta: Lavoriamo prima l’argilla poi mettiamo i lavoretti nel forno della ceramica e così  realizziamo oggetti in terracotta.

Vi divertite?
Giorgia: Sì, molto.

Ci consigliate questo laboratorio?
Melih: Sì.

Cosa utilizzate?
Maestra Laura: Utilizziamo argilla, tavolette, di legno, mattarelli, strumenti vari.

È semplice lavorare con la ceramica?
Giorgia: Sì, perché dopo un po’ che ci lavori  diventa morbida e mi piace manipolarla.

Avete trovato qualche difficoltà? Se sì, quale?
Gabriel: È stato difficile realizzare gli occhi e le orecchie del gufo.

Vi sporcate molto le mani? 
Marco: No, ci siamo sporcati  solo poche volte.
Avete già realizzato qualcosa? Cosa?
Azzurra: Abbiamo realizzato un gufetto e un vaso.

Cosa avete imparato da questo laboratorio?
Denisa: Abbiamo imparato a lavorare la ceramica.








DESCRIZIONE



I bambini del laboratorio di ceramica avevano quattro tavoli a disposizione,sopra ai tavoli c’erano delle tavolette di legno con sopra dell’argilla.
Avevano anche dei mattarelli con cui stendevano l’argilla,poi potevano dare la forma al pezzo di argilla con le mani e anche con le formine.
I bambini con l’argilla dovevano rappresentare la forma di un gufo oppure vasi o altri oggetti ancora.
Una volta finito di fare le forme le maestre metteranno l’argilla lavorata in un forno apposta per farla cuocere .
Quando avrà finito di cuocere, tireranno fuori gli oggetti cotti che saranno pronti per essere colorati.








Laboratorio dei quadri e delle cornici

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